Ecco il percorso
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Cosa vedrai
In sintesi
Su e giù

Descrizione
il punto di partenza è il parcheggio nel piccolo abitato del Furlo, di fronte al punto informativo e museo della Riserva Naturale del Furlo. Si può anche partire da Acqualagna con pochi chilometri di trasferimento. Il percorso è segnalato da segnavia che riportano il testo “Anello del Monte Pietralata – 1”.
Attraversata la via Flaminia, inizia la salita, mai seriamente impegnativa, prima su asfalto, poi su strada bianca. I primi tornanti offrono la più bella vista della Gola del Furlo e presentano deviazioni verso le cave della pietra rosa, ora dismesse. Salendo, la vista si apre verso sud, in direzione di Acqualagna, e, più lontano, in direzione dei monti Catria, Acuto e Petrano.
Se percorrete l’itinerario nei mesi di maggio e giugno, fermatevi presso il rifugio del Furlo, alla quota di circa 600 m. Con l’aiuto dei numerosi birdwatcher solitamente presenti, potrete osservare il famoso nido dell’aquila del Furlo, costruito sulla scoscesa parete del Monte Paganuccio, di fronte al Monte Pietralata. Con un po’ di fortuna, è possibile osservare l’aquila che alimenta i piccoli (da 1 a 3), non ancora in grado di volare.
Continuate la salita fino a raggiungere il punto più alto, dove si incrocia il sentiero che sale alla cima del Monte Pietralata. Da qui la vista si apre sulla valle del Metauro e sulla lunga dorsale dei Monti delle Cesane, che da Urbino arrivano a Fossombrone.
Da ora in poi il percorso è in discesa e permette dei godere dei magnifici panorami e delle praterie che si sviluppano sulla parte superiore del Monte Pietralata.
Continuando a scendere, passate a fianco della chiesa di Pietralata e dei ruderi del castello, che risale all’XI secolo. Nel momento in cui scrivo, ruderi e chiesa non sono visitabili, a causa di lavori di manutenzione.
La discesa termina in prossimità del Santuario della Madonna del Pelingo. L’edificio originario, che risale al XIV secolo, fu abbattuto nel 1781 a seguito di un forte terremoto. In quella occasione tornò alla luce l’immagine originaria della Madonna che era stata ricoperta da un altro dipinto. A tale immagine vennero attribuiti numerosi miracoli e la sua venerazione divenne popolare fino ai nostri giorni. Ora il dipinto è posto sopra l’altare, protetto da una teca di vetro.
Per tornare al punto di partenza, continuate la discesa su strada asfaltata fino a collegarvi alla via Flaminia, da cui si giunge nuovamente all’abitato del Furlo.
Luoghi notevoli
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