MTB04 Monte Nerone sud

In breve:

Un itinerario classico che circumnaviga il versante sud del Monte Nerone, caratterizzato dalle tante emergenze di roccia calcarea lungo gli scoscesi versanti. La strada passa proprio tra due delle emergenze rocciose più imponenti e interessanti, il Sasso del Re e il Sasso della Rocca, caratterizzate da pareti verticali, utilizzate come palestra di roccia. La parte sommitale è coperta da lembi di faggeta e da ampie praterie dove pascolano numerosi bovini e cavalli. Ovunque si aprono panorami sulle montagne vicine, sulle dorsali (Serre) che segnano il confine fra Marche e Umbria e sulla parete rocciosa del Cimaio. La salita iniziale è lunga, ma con pendenza non eccessiva e fondo adeguato anche per una bici gravel. La discesa verso Cerreto e poi Pianello può invitare alla velocità, ma è da percorrere con prudenza per il percorso tortuoso, la presenza di breccino e, nel tratto finale, la presenza di precipizi verso il sottostante Torrente Giordano.

Ecco il percorso

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Cosa vedrai

In sintesi

Lunghezza: 30,360 km
Tempo: 3:30 ore
Ascesa: 1110 m
Quota max. 1405 m
Difficoltà: Medio/Difficile
Verso suggerito: Orario
Punto di partenza: Pianello di Cagli
Avvertimenti: La discesa verso Cerreto presenta breccino sull’asfalto ormai degradato. La discesa da Cerreto a Pianello è asfaltata, ma stretta e tortuosa, con precipizi verso il Torrente Giordano

Su e giù

Descrizione

Da Pianello di Cagli si procede in direzione Serravalle – Apecchio seguendo la strada provinciale 28 – Pian del Trebbio. Si svolta quindi a destra in direzione del cimitero di Massa, passando sotto l’Abbazia di San Pietro. Appena superato il cimitero, si svolta a sinistra su strada bianca per arrivare al piccolo abitato di Massa.

Si riprende nuovamente la strada provinciale, per svoltare dopo poco nuovamente a destra su strada asfaltata e poi bianca. La salita si sviluppa sul versante ovest del Serrone mostrando bei panorami verso la Serra di Ranco Bianco e la Serra dell’Oncia, al confine con L’umbria.

Raggiunto il punto più alto, alla quota di circa 730 m, si scende per arrivare al piccolo pianoro che precede Pieia. Qui si prende a sinistra per la salita che porterà fino al Monte Nerone. Si passa fra due imponenti bastioni con pareti verticali di calcare massiccio: il Sasso del Re a destra, e il Sasso della Rocca, a sinistra. Ora li vediamo dal basso, ma, salendo di quota ci accompagneranno per un buona parte della salita.

Questa si sviluppa su strada bianca piuttosto sconnessa all’interno della valle del Fosso del Breccione, incorociando più volte il Sentiero Italia. Si può procedere con calma e godere dei magnifici panorami e dei boschi che si attraversano.

Dopo una serie di tornanti, la strada piega verso a sinistra (ovest), fino a congiungersi con la strada provinciale del Monte Nerone che proviene da Serravalle. Continuando in salita, poco sotto le antenne che sovrastano la cima, si prende a destra e, superato il rifugio La Cupa, si prosegui dritto, finalmente con un po’ di discesa.

La strada, nuovamente in salita, aggira la seconda cima del Massiccio del Nerone, La Montagnola, poco più bassa della cima principale. Si passa davanti al monumento posto a ricordo della sedicesima tappa del giro d’Italia, quella del 26 maggio 2009, anno in cui il Giro celebrava il centesimo anniversario.

Giunti ad un bivio, si prende in a destra in discesa per la strada che scende a Cerreto. Perfettamente asfaltata in occasione del Giro, ora è degradata e da percorrere con un po’ di cautela per la presenza di breccino. Nel tratto iniziale si gode di una bella vista della parete del Cimaio e poi degli ampi prati. La discesa procede con una serie di tornanti sul versante erboso, dove frequentemente si vedono cavalli pascolare, anche in gruppi numerosi.

Si raggiunge il borgo di Cerreto, ora quasi disabitato, ma che si sviluppa per oltre un chilometro. Giunti al bivio per Pianello – Pieia, si svolta a sinistra, in direzione Pianello, percorrendo a mezza costa la stretta valle del Torrente Giordano. La strada è stretta e tortuosa, con parenti scoscese che raggiungono il corso d’acqua. Procedete con cautela, soprattutto nel tratto finale molto stretto, in corrispondenza delle prime case di Pianello.

Luoghi notevoli

San Pietro di Massa
Sasso del Re e Sasso della Rocca
Monte Nerone, La Montagnola e Il Cimaio
Magnifici panorami lungo tutto il percorso

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