MTB07 Monte Nerone sud-est

In breve:

Il percorso esplora le pendici est e sud del massiccio del Monte Nerone. La salita si sviluppa in una stretta valle boscosa, poi la vista si apre verso la Gola del Furlo e verso i monti Petrano e Catria. Magnifica è anche la valle del Fiume Bosso, sempre affascinante per la varietà e densità della vegetazione e per la presenza del corso d’acqua che corre a fianco della strada. Può essere percorso anche con una bici gravel, ma il fondo in alcuni tratti è piuttosto sconnesso, meglio una bici da montagna.

Ecco il percorso

Cosa vedrai

In sintesi

Lunghezza: 36,4 km
Tempo: 3:00 ore
Ascesa: 834 m
Quota max. 1112 m
Difficoltà: Medio
Verso suggerito: Antiorario
1° Punto di partenza: Cagli
2° Punto di partenza: Secchiano- si risparmiano 8 km
3° Punto di partenza: Pianello- trasferimento di 7 km
Avvertimenti: La discesa è su strada asfaltata con presenza di breccino. L’itinerario può essere percorso anche in senso orario.

Su e giù

Descrizione

La partenza è da Cagli, all’inizio della strada provinciale per Pianello-Pietralunga. Potete anche partire da Secchiano, risparmiando circa 8 km fra andata o ritorno. Altrimenti da Pianello, in tal caso dovete aggiungere circa 4 km di strada asfaltata alla percorrenza indicata.

Da Cagli percorrete la valle del Fiume Bosso fino a Secchiano, dove svoltate a destra per la strada di Rocca Leonella che arriva a Piobbico. Giunti al piccolo abitato di Fosto, svoltate a sinistra, in salita, su strada asfaltata che ben presto diviene bianca.

Il tratto iniziale della lunga salita è il più ripido e si sviluppa all’interno della boscosa valle del Fosso della Vena. Il bosco su entrambi i lati garantisce una ombra quasi costante. Dove la strada esce dal bosco, la pendenza diventa meno impegnativa e la vista si apre verso nord (Gola del Furlo) e verso ovest (Monte Petrano e Monte Acuto). Il Monte Catria ed il Monte Nerone rimangono invece sempre nascosti.

Giunti al primo bivio, svoltate a sinistra per la strada che scende a Cerreto e Pianello. Perfettamente asfaltata in occasione del Giro d’Italia del 2009, ora è degradata e da percorrere con un po’ di cautela per la presenza di breccino. La discesa procede con una serie di tornanti sul versante erboso, dove frequentemente si vedono cavalli pascolare, anche in gruppi numerosi.

Si raggiunge il borgo di Cerreto, ora quasi disabitato, ma che si sviluppa per oltre un chilometro. Giunti al bivio per Pianello – Pieia, si svolta a sinistra, in direzione Pianello, percorrendo a mezza costa la stretta valle del Torrente Giordano. La strada è stretta e tortuosa, con parenti scoscese che raggiungono il corso d’acqua. Procedete con cautela, soprattutto nel tratto finale molto stretto, in corrispondenza delle prime case di Pianello.

Giunti al termine della discesa e raggiunto l’abitato di Pianello, prendete la strada provinciale che torna a Secchiano e poi a Cagli. La gola del del Fiume Bosso che attraversate è affascinante in ogni stagione, sia per la costante presenza del corso d’acqua, sia per i colori della fitta vegetazione che dal verde brillante trascolorano a vivaci macchie di rosso, arancio, giallo e viola nei mesi di ottobre e novembre. Nel mese di aprile, sono degne di nota le precoci fioriture dell’albero di giuda (Cercis siliquastrum), particolarmente presente in questa valle e molto più raro altrove.

Luoghi notevoli

Secchiano
Fosto
Cerreto
Tutta la valle del Fiume Bosso

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In “Altre impostazioni” regola la “scala” per avere la mappa del percorso in una unica pagina. Il valore 80 dovrebbe funzionare

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